Una sera nella tempesta


30 giugno: cronistoria di un fatto realmente accaduto
La notte scorsa c'è stata gran tempesta. Verso la mezzanotte, quando ormai la cena era terminata, ed i racconti pure, si è scatenato il finimondo. Pioggia a scrosci, tuoni, lampi, fulmini, saette... un temporale così non si vedeva da tempo qui alla Taverna. Tina, la volpicina orfana, aggrappata alle gonne di Neta, il Mulo e il Mattorel preoccupati per la violenza dei fulmini. Considerato che anche i numerosi Ospiti erano svegli, ci siamo riuniti nella sala piccola a lume di candela, e davanti a brocche fumanti di tisana preparate da Neta (limoncina, salvia, rosmarino, malva e melissa in infuso, dolcificate con il miele delle nostre api), ci siamo messi a raccontare, per distrarci, storie che narrano di fate, di ranocchi, delle malefatte di folletti e di piccoli elfi. Quando ormai il temporale era cessato e stavamo per accomiatarci per tornare a letto, un lamento, un pianto senza fine attirò la nostra attenzione. Proveniva da dietro l'ingresso, da dietro la porta che da sul pergolato, si udivano singhiozzi e gemiti disperati. "
Non apriamo potrebbero essere streghe o spiriti maligni" suggerì qualcuno "con l'alba, e non manca molto ormai svaniranno" , ma  il cuore generoso del Mattorel e del Mulo ebbero il sopravvento, e si aprì la porta: davanti ad essa un piccolo drago, con le narici fumanti, piangeva disperato, a singhiozzi così forti da far tremar la casa. Subito accolto dentro, fra lo stupore degli ospiti, la povera creatura fu confortata, ma i singhiozzi erano così forti che la valle rimbombava, solo davanti ad un piatto di fumanti rigatoni al pomodoro, preparati da Neta, la creatura si calmò e dopo aver mangiato raccontò la sua straordinaria storia.

Il suo nome è Ciu Ki Tang (che nella lingua mandarina vuol dire "brodo il pollo"), è nato in Cina, oltre mille anni fa in una foresta primordiale, popolata da piante ed animali a noi completamente sconosciuti. Prendeva ancora il latte dalla mamma, un grande drago azzurro dagli occhi infuocati, quando cavalieri umani vestiti con corazze e armati di lance di ferro penetrarono nella foresta. Prima di soccombere trafitta alla gola dalle lame, mamma drago, in un ultimo disperato gesto d'amore, nascose il piccolo dentro un'antica teiera di porcellana ming, la sigillò e la nascose nell'angolo più remoto dell'oscura grotta dove essi abitavano. Poi rassegnata al suo destino rese la pura e bella anima al cielo. Mille anni dopo la teiera è stata scoperchiata, ed il piccolo drago è tornato nel tempo e nello spazio per giungere attraverso disegni celesti alla Taverna dal Mattorel.

Raccontata la sua storia, il piccolo stremato chiuse gli occhi, e allora Neta lo mise a dormire nella paglia, in un cantuccio accanto a Tina la volpicina orfana. Fu bellissimo al mattino vedere il piccolo drago con le narici fumanti stringere la grossa zampa a scaglie dalle unghie ritorte in quella pelosetta e piccola di Tina per venire a fare colazione con latte, pane, burro e miele, e poi correre a giocare a palla con la volpe nel cortile.....

Il Mattorel attraverso canali misteriosi si è informato, alcuni di quei draghi, scampati al massacro vivono ancora in quella foresta primordiale, abitano in grotte formate da cristalli e quarzi rari, ricche di sorgenti e di piante favolose. Nell'aspra battaglia tutti i cavalieri armati perirono e mai più esseri umani hanno rimesso piede in quei luoghi. Prima o poi il piccolo ritornerà nella foresta primordiale, nel frattempo resterà qui alla Taverna, a giocare con Tina, rassicurato e confortato.

In suo onore abbiamo organizzato una serata speciale,

la serata cinese

Prepareremo la sala da pranzo donandogli un'atmosfera orientale, e pur nei limiti di una locanda di montagna cucineremo piatti che si avvicinano alla tradizione cinese (senza avere la pretesa di classificarli per quelli originali) berremo the ,vino di riso,acquavite di rose.

Siete tutti invitati calorosamente a questa straordinaria cena! 

Le nostre serate


Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...




 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.