E' autunno, anche qui alla Taverna! Piano piano la luce radiosa delle calde giornate estive si è spenta, un tappeto di foglie gialle ricopre il sottobosco, le giornate si sono fatte più fredde e più corte, stiamo arrivando ad Haloween (l'antica festività "Samhain" che inaugurava il nuovo anno agricolo, e che i celti celebravano per propiziarsi il favore degli spiriti. Erano i giorni della  fine del raccolto, i frutti della terra che rimanevano nei campi non sarebbero più stati presi ma restavano a disposizione delle entità spirituali, mentre si attendeva con ansia il periodo delle tenebre che sarebbe durato fino  a Yule, il solstizio d'inverno, quando il sole avrebbe riniziato la sua ascesa in cielo.

Questa festività, che si celebra alla data del 31 Ottobre, ora è conosciuta come Halloween "la notte degli spiriti" (furono gli emigranti irlandesi a portarla con sè e a farla conoscere negli U.S.A.). In Irlanda, in questa notte magica, la gente che vive nei villaggi, si ritrova con gli spiriti dei morti nei cimiteri, reca con sè vivande e sidro per condividerli simbolicamente con chi non è più di questo mondo, poi alla fioca luce delle fiaccole e delle lanterne (formate con rape o zucche svuotate ed illuminate da una candelina) la ragnatela invisibile  divide i vivi dai defunti allarga le sue maglie, e molti di quelli che non ci sono più tornano per questa notte, soltanto, su questa terra.

Noi qui alla Taverna sentiamo fino in fondo le radici antiche e profonde di questa festività, ed abbiamo organizzato "La serata delle anime"  con cena, nella quale molti spiriti folletti, alcune streghe ed altre entità saranno tra noi per celebrare. Volete essere dei nostri? Abbiamo posto per una ventina di persone, se siete interessati prenotate subito.

Il programma:

Se non pioverà passeremo alcune ore nella foresta per raccogliere gli ultimi funghi, le castagne, le ghiande, le mele selvatiche,i rametti con foglie di quercia, e per sistemare fra i rami degli abeti casette per gli uccelli, dotate di ogni comfort, (sono state costruite dal mulo nelle serate estive). Rientremo alle 17 per il the ed una merenda con torta di mele e biscotti preparati in casa.Il tempo di riposare e di cambiarci d'abito, poi verso le ore 20, prenderemo posto per la cena in piccole tavole da 4 persone,, ciascuna apparecchiata con una tovaglia arancione ed illuminata da una zucca accesa. Il menu si affiderà ai cibi dell'autunno: porri, noci, castagne, mele, nocciole, ma non mancherà un grande piatto: le lasagne all'antica dette anche "lasagne dei morti" la cui pasta sarà preparata a mano da Neta, farcita con besciamella, toma di montagna tagliata a dadini ed innumerevoli fettine di funghi di bosco (porcini, gallinacci, ovoli buoni, chiodini ed altre specie ancora conosciute solo qui come i "funghi della calza" e i "funghi della riga") disposte tra uno strato e l'altro, poi verrà posta a gratinare nel forno a legna.

Il Lurikeen, un folletto irlandese, amico personale del Mattorel, giunto fino qui per l'occasione, preparerà il colcannon, il barm brack e la bevanda della serata il "wassail" il sidro bollito con le mele intere, mentre una vecchia strega, la "Galaverna" che vive nel cuore della foresta, ed è colei che porta il gelo, ci ha promesso le castagne con il lardo.

In un angolo della grande sala noterete una tavola con 13 posti apparecchiata di tutto punto, non è per noi; alla fine della serata porremo su di essa noci, nocciole, 13 scodelle di zuppa calda, zucca bollita, castagne candite, sidro, latte caldo ed altre cose ancora. Quando già saremo nelle nostre camere a dormire avvolti nei piumoni ombre silenziose si allungheranno e scivoleranno verso la tavola imbandita per ritornare ancora una volta tra i vivi e poi ci visiteranno e ci ringrazieranno ponendo il loro soffio gelido ed impalpabile sui nostri volti addormentati. Solo ai primi albori dell'aurora la ragnatela stringerà le sue maglie e li dividerà da noi.

Non abbiate timore, perchè il Mattorel sa chi può entrare dentro la Taverna, "sprangherà bene le persiane" e lascerà fuori nella notte gelida gli spiriti maligni, le larve, i vampiri astrali ed altri esseri spirituali di cui è meglio non fare conoscenza.

Terminata la cena, alla luce della zucche e delle candele propiziatorie che per l'occasione saranno nere ed arancioni, brucieremo l'incenso preparato con una mistura di lauro, salvia e noce moscata, poi ci riuniremo tutti insieme a raccontare storie di fantasmi, in circolo, davanti ad una gigantesca zucca illuminata, ma non davanti al fuoco. In questa magica notte il camino deve rimanere spento, il guizzare delle fiamme potrebbe attirare gli spiriti maligni, si potra riaccendere solo il giorno successivo.Non temete, non resteremo al freddo, la grande stufa a legna in muratura ben chiusa e decorata con piastrelle di maiolica color pervinca, è già in funzione! Siederemo su morbidi cuscini di tela foderati con foglie di pannocchie di granoturco, berremo il...vino caldo, tisane d'erbe, mangeremo ancora frutta secca e mele al forno.

   Al centro della sala noterete molte panchettine su ciascuna delle quali sarà posata una candelina accesa, una alla volta poi le candeline si spegneranno e rotoleranno sul pavimento. Ogni volta sarà il segnale che una panchetta è stata "occupata" da un essere invisibile ai nostri occhi, desideroso di godere della nostra compagnia e di ascoltare le nostre storie.

Poi per chi non ha paura, ad una certa ora e ad un remoto segnale che solo lui percepisce, il Mattorel aprirà con la velocità del vento un passaggio protetto e segreto che vi condurrà all'aperto, nella notte nera potrete vedere sul sentiero che porta alla montagna una lenta processione formata da migliaia di lumini: la processione delle anime, tornate per breve tempo sulla terra. Esse camminano scivolando sul terreno, ciascuna porta una candela accesa, ma non si tratta che di un dito della propria mano. Esse si recano alla cappella di St.Jacob, una vecchia chiesetta abbandonata, dove li attende l'anima di un vecchio sacerdote che in questa straordinaria notte si dice celebri la messa.

La visione durerà solo qualche minuto, poi sarete di nuovo catapultati dentro, al sicuro e al riparo da ogni tentazione di avvicinamento.

Venite da noi, per questa serata eccezionale. Il Mattorel, il Mulo, la Pecora, Neta e la piccola Tina, vi aspettano...

Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...




 

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Questo sito non è a scopo di lucro, e non pubblicizza alcuna attività di ristorazione e/o commerciale."La taverna del Mattorel" è un titolo nato dalla fantasia degli autori: si tratta di una ipotetica taverna gestita da un mulo, una pecora e una bambola di pezza. E' vietata la riproduzione dei testi e delle immagini senza il consenso esplicito degli autori.