Si avvicina la sera del 24 dicembre, la notte di Natale. il meraviglioso abete rosso che affonda le sue radici nel prato davanti alla casa è addobbato quest'anno con delle antiche figurine natalizie colorate "recuperate" emh.... dal Mattorel nei fondi di magazzino di una vecchia cartoleria di Londra, dove è stato ospite di un folletto del luogo.. Ai piedi dell'albero sono deposte arance, mele rosse, mandarini avvolti nella carta dorata, biscotti speziati, mele,coroncine di datteri e di fichi secchi. Lo sovrasta un ampio tettuccio  di graticci di canna intrecciati fitti, un lavoro paziente ed ingegnoso del mulo,affinchè la neve non rovini le decorazioni. L'albero muove deliziosamente le sue fronde al vento e al tremolare delle piccole fiamme di decine e decine di candeline di cera rossa accese si sprecano gli "oh!" di meraviglia degli ospiti e degli animali.
In questi giorni sta nevicando fitto, nelle pause tra una nevicata e l'altra, il gelo si fa sentire ed ogni albero, ogni cespuglio si riveste con trine e stelle di ghiaccio che brillano come diamanti alla luce dicembrina. Quando il tempo lo consente Il mulo fa la spola tra la taverna ed il confine della foresta per accogliere gli ospiti che stanno arrivando numerosissimi da ogni angolo d'Europa.Agli umani si stanno mescolando folletti, fate, gnomi, spiritelli, tutti ansiosi di trascorrere qui la sera della vigilia di Natale.

Il grande salone è stato decorato per l'occasione in un modo meraviglioso: le gentilissime guardie forestali ci hanno recato in dono una ventina di piccoli abeti (che pianteremo intorno alla casa subito dopo Natale, anche se dovessimo lavorare con la tormenta di neve);ogni alberello è stato posto in un vaso ed appeso con un gancio al soffitto. Sulla cima una stella in filigrana dorata, sui rami qualche biscottino speziato e poi piccolissime candeline sferiche di cera dorate che quando sono accese creano nella sala un'atmosfera d'incanto. Il grande tavolo ovale intorno al quale ceneremo è rivestito con una tovaglia rossa ricamata in filigrana d'oro (paziente ed operoso lavoro di Neta nelle sere estive) e decorata con ciotole di legno colme di mandarini piccolissimi cosparsi di chiodi di garofano, lamelle di cannella, grani di pimento e di cardamono, bacche di ginepro e di noce moscata che diffondono tutto intorno il loro aroma squisito.

Ceneremo tutti insieme con le specialità che già il Mattorel, Neta ed il mulo stanno incominciando a preparare e poi...verso la mezzanotte, quando saremo tutti riuniti intorno al fuoco (umani ed esseri fatati) ad ascoltare le storie di Natale e dell'inverno tratte da antichi libri di racconti e di leggende, sentiremo dei passi all'esterno. Ad un cenno del Mattorel usciremo nel cortile ben coperti,poi sotto la neve o al chiarore delle stelle incontreremo lo Spirito del Solstizio d'Inverno, colui che per secoli ha annunziato il ritorno della luce dopo il periodo delle tenebre e portato i doni ai cari bimbi di allora. Egli è molto diverso dal giocoso e paffuto Babbo Natale dei nostri tempi. Veste una palandrana azzurra o verde e reca sulla fronte una corona di agrifoglio. Porta sempre con sè un abete addobbato ed una scopa di saggina. Egli è per noi l'unico autentico simbolo dei Natali del passato, del presente e del futuro, uno spirito di luce e di speranza, di carità e di amore.Avanza nella neve con un grande sacco posto sulle spalle e lascia ad ogni bambino una bambola, un cavallino di legno, un burattino, ai grandi, agli adulti reca pure un grande dono: la speranza, la gioia autentica del Natale che si esprime con il donare ed il ricevere, in uno scambio di generosità e di amore. Lo vedremo attraversare rapido il cortile e poi scomparire come un'ombra nella foresta, per ritornare solo l'anno venturo. Rientreremo in casa e nonostante il gelo che avremo preso fuori,i nostri cuori saranno colmi di felicità. Ancora qualche dolcetto ed un bicchiere di vino caldo e poi tutti a dormire sotto i piumoni nelle camere fredde dove Qualcuno però avrà già passato lo scaldaletto di rame colmo di braci roventi, acceso un fuoco in ogni caminetto ed appesa ad esso per voi una grossa calza colma, perchè nessuno, siate voi grandi o bambini,umani od esseri fatati, rimanga senza doni in questa notte benedetta.Buon Natale!

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Benvenuti nella Taverna virtuale del Mattorel, dove si cucina, si racconta, si organizzano serate a tema e si scambiano ricette della tradizione, non solo italiana...

 
 

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